venerdì 2 ottobre 2009

L'acquila e i suoi piccoli

L'acquila, e in particolare, la specie chiamata acquila reale, è il più bello e il più fiero degli uccelli rapaci. il suo corpo ha una struttura robusta e può raggiungere la lunghezza totale (dalla punta del becco alla fine della coda) di un metro. Le ali, ampie e lunghe, che le permettono un volo possente, misurano circa 2 metri e mezzo, quando sono aperte. Essa può raggiungere la velocità di 160 chilometri all'ora. I tarsi corti e fortissimi sono piumati sino all'attaccatura delle dita.
L'acquila reale si trova in Europa, in Africa e nell'America settentrionale. Nella stagione calda è frequente sulle alte cime delle Alpie degli Appennini, in inverno scende nelle valli in cerca di preda. Velggiando in ampi giri essa sa individuare da centinaia di metri di altezza piccoli animali: lepri, scoiattoli e uccelletti. Quando scorge una preda, fulmineamente si lascia cadere a piombo, ma ad un certo punto rallenta il suo volo e poi, radendo quasi il suolo o le cime degli alberi, la raggiunge, la ghermisce e la uccide coi potenti artigli quindi si innalza per mangiarla su di una rupe inaccessibile. L1acquila costruisce il suo nido che ha un diametro di 1,30 - 2 metri e una concavità di 70 - 80 centimetri su un alto terrazzo o in una cavità della roccia, anche in piena parete verticale. Usa rami che intreccia fra loro fino a che le pareti del nido raggiungono uno spessore di 30 centimetri circa; il nido viene poi continuamente rivestito di nuovi rami e le sue pareti possono anche diventare spesse più di un metro. Nel nido la femmina dell1acquila reale depone 1 o 2 uova dal guscio verdognolo e macchiettato di rosso. Dopo un'incubazione di circa 5 settimane, i piccoli vengono alla luce coperti di piume biancastre. Appena nati cominciano ad aprire il becco e non smettono mai di chiedere da mangiare. Lacquila femmina strappa dalle prede, che il maschio le porta, dei brani di carne; parte ne ingerisce e parte ne rigurgitanel becco dei piccoli. In seguito li nutre normalmente, infine abbandona piccole prede alla voracità degli acquilotti. Un'acquilotto in un giorno può mangiare uno scoiattolo o una lepre o diversi uccelletti.


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